muri, muri, muri – lo scandalo dei muri che fanno dell’Europa un grande lager per i profughi

il contagio dei muri 

Jacques Gaillot


in “www.garriguesetsentiers.org” del 1° dicembre 2021 (traduzione: www.finesettimana.org)


Avete notato il contagio dei muri nel mondo? Muri che separano popoli e impediscono loro di circolare. Muri della vergogna. Muro tra Israeliani e Palestinesi, tra Americani e Messicani, tra Spagnoli e Africani…
Alla televisione, guardavo con indignazione quel muro di fili spinati innalzato dalla Polonia per impedire ai migranti provenienti dalla Bielorussia di entrare. Oggi, è la volta della Lituania di elevare il suo muro di filo spinato.
Quando il muro di Berlino è stato distrutto il 9 novembre 1989, non immaginavo che l’Europa sarebbe diventata una fortezza! I muri non sono forse fatti per essere distrutti un giorno?
Ma ci sono in noi muri che ci separano gli uni dagli altri.
Il muro del denaro tra ricchi e poveri.
Il muro dei pregiudizi e della diffidenza che divide tante famiglie e gruppi!
Il muro dell’indifferenza che fa sì che ci si ignori.
Il muro dell’oblio che a cadere una cappa di piombo su ciò che si è vissuto con altri.
Il muro dell’odio soprattutto, che crea una separazione apparentemente insuperabile tra gli umani.
L’uomo di Nazareth ha passato la vita a far cadere muri.
Mi piace pensare che sia nato fuori le mura e che sia morto fuori le mura. Con la sua morte sulla croce, ha distrutto il muro di odio che ci separava gli uni dagli altri.
Il pianeta appartiene alla famiglia umana. Siamo fatti per circolare e vivere insieme. Non si fa la pace con del cemento e dei fili spinati che imprigionano le persone.

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