basta armi!

export di armi, commercio di morte

di Tonio Dell’Olio
in “www.mosaicodipace.it” del 24 febbraio 2026

“Basta favori ai mercanti di armi” non è solo uno slogan: è un appello che torna a farsi respiro
collettivo. Attorno alla legge 185/90, nata da una grande spinta dal basso per portare luce sul
commercio di armamenti, si è riaccesa una mobilitazione. La Rete Italiana Pace e Disarmo ha
rilanciato la campagna per difenderla, affiancata da oltre duecento realtà del mondo associativo e
cattolico, tra cui Libera, le Acli, Pax Christi… Il timore è che, tra cancellazioni e silenzi, si incrini la
trasparenza: spariscano i nomi delle “banche armate”, si affievolisca il riferimento ai diritti umani,
si sposti il baricentro dalle valutazioni tecniche a scelte politiche opache. Così l’argine rischia di
abbassarsi, mentre cresce la produzione e il mercato cerca nuovi sbocchi. Non è solo una norma da
difendere, ma una promessa di controllo democratico. Per questo la campagna non resterà nei
palazzi: attraverserà territori e coscienze, chiedendo che l’economia non smarrisca la pace come
orizzonte. Insomma oggi più che mai è necessario fare qualcosa. Tutte e tutti. Insieme.

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