cose che non ti aspetteresti … ma possono succedere

un ex detenuto alla guida delle carceri

di Concita De Gregorio
in “la Repubblica” del 7 febbraio 2026

Cose che possono succedere. Mentre da noi si vara il decreto sicurezza, il fermo preventivo sui manifestanti, lo scudo penale per gli agenti, le osservazioni del Quirinale, i dubbi di costituzionalità.
Ecco, intanto a New York il nuovo sindaco Zohran Mamdani nomina un ex detenuto alla guida del sistema penitenziario della città. Si chiama Stanley Richards. Negli anni Ottanta fu condannato a 9 anni per rapina.
Ne ho letto su Rivistastudio, che rimanda attraverso dei link a cosa ne scrive la stampa americana.
Riporto: «Ha scontato quattro anni e mezzo in carcere, due dei quali a Rikers Island, il più grande
penitenziario dello Stato di New York. Dopo la scarcerazione, nel 1991, ha seguito un percorso di
reinserimento che lo ha portato a diventare una delle voci più influenti nel dibattito sulla riforma
delle carceri. Negli ultimi anni ha lavorato come consulente e attivista diventando presidente della
Fortune Society (una delle più grandi organizzazioni senza scopo di lucro statunitensi che si
occupano di ex detenuti), occupandosi di alternative alla detenzione, condizioni di vita dei detenuti
e programmi di rientro nella società.
Il sindaco Mamdani lo ha nominato direttore del New York City Department of Correction, che
gestisce le carceri cittadine. È una figura che fa da controllore e garante: sarà responsabile della
sicurezza e delle operazioni quotidiane all’interno delle carceri ma anche della riabilitazione dei
detenuti e del rispetto delle norme federali e statali sulle condizioni di detenzione. La nomina arriva
in un momento molto difficile per il sistema carcerario newyorchese e in particolare per Rikers
Island, dove si è registrato un numero preoccupante di morti di detenuti — quattordici, negli ultimi
mesi — durante la carcerazione. Richards è dunque chiamato a ridurre la violenza negli istituti,
migliorare le condizioni di detenzione e ripensare il ruolo del carcere all’interno delle politiche di
sicurezza urbana». Niente, solo questo. Ve lo volevo dire

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