si dirà– già lo si dice – che l’enciclica francescana di papa Francesco sarà molto più radicale, in tema di “cura della Terra” e di critica ai meccanismi che ne consentono la predazione e lo scempio, di quanto la cultura politica odierna possa permettersi. Le anticipazioni lo confermano. Ne basti una: “l’accesso alla proprietà dei beni e delle risorse è vietato (ai poveri del Sud del mondo, ndr) da un sistema di relazioni commerciali e di proprietà strutturalmente perverso”. Segnate con l’evidenziatore giallo le parole “sistema di relazioni commerciali e di proprietà strutturalmente perverso”, e cercate qualcosa di vagamente somigliante nel documento di un partito politico occidentale di qualche rilevanza. Buona fortuna.Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
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