le parole di fuoco di Leone XIV
di Enzo Bianchi
in “Famiglia Cristiana” del 12 luglio 2026
Tu, cristiano, sei scosso dai discorsi di Papa Leone XIV? Quasi ogni giorno pronuncia parole
meditate e inattese emettendo giudizi sulla violenza, sulla guerra, sul rifiuto degli emigranti e dei
rifugiati.
Va riconosciuto: il tono è quello profetico, le parole sono parole di fuoco e il giudizio dice in modo
definitivo che non c’è per i cristiani una “guerra giusta”! A Barcellona, alla basilica della Sagrada
Familia, in un’omelia incandescente ha proclamato: “Non possiamo essere credenti in Gesù Cristo e
uccidere l’innocente, non possiamo dirci cristiani e abbandonare chi soffre, chi piange, chi fugge
dalla miseria”. E all’Europa cristiana ha ricordato che non può parlare di dignità umana e lasciare
che i suoi mari siano cimiteri per quelli che cercano di raggiungerla abbagliati dal suo sviluppo.
Perché le parole del Papa, un tempo ascoltate con riverenza, oggi sembrano cadere nel vuoto e non
sono ascoltate? Anzi sovente contestate come interventi che non spettano alla cura dei pastori? Per
questi il Vangelo è solo religione più pagana, più tradizionale e culturale che evangelica. Sono
cattolici ma non sono cristiani. Ma Gesù ha detto: “Non uccidere, ama il tuo nemico, prega per i
tuoi avversari … ero straniero e mi avete accolto…”.




