papa Francesco scandalizza solo per il fatto che parla e vive da cristiano

un papa scandalosamente cristiano

il suo crimine: predicando il vangelo uccide la civiltà cristiana occidentale

di Christine Pedotti
in “Témoignage chrétien” n° 3712 del 19 gennaio 2017
Non abbiamo più dubbi, la frangia della destra che si considera disinibita non ha in effetti più alcuna inibizione, osa di tutto, si permette di tutto, sicura com’è di avere dietro di sé un ampio consenso popolare. Forse però ha fatto una mossa sbagliata attaccando papa Francesco. Già da tempo, i siti reazionari che si autoproclamano cattolici e di “controinformazione” avevano lanciato l’allarme: questo papa non è cattolico. Ma si trattava di covi oscurantisti, immersi in atmosfere di discarica e cloaca. Questa volta, a scrivere è il direttore capo di Valeurs actuelles, e non per un editoriale, ma in un libro, il cui titolo e sottotitolo sono ultrachiari:

“Église et immigration, le grand malaise – le pape et le suicide de la civilization européenne” (Chiesa e immigrazione, il grande disagio – il papa e il suicidio della civiltà europea

Nessuna precauzione oratoria, il papa è decisamente accusato di trucidare la civiltà. E con quale mezzo? Quello del Vangelo, molto semplicemente, in nome del quale invita i cattolici ad accogliere i migranti. Incriminata, la lettura del testo del Giudizio nel Vangelo di Matteo: “ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35). Con queste parole il Figlio dell’Uomo, venendo nella sua gloria, designa coloro che, avendo praticato l’accoglienza dello straniero – o nutrito un affamato, vestito un misero, dato un bicchiere d’acqua ad un assetato, visitato un prigioniero – scoprono che quel piccolo, quel povero, quel debole, quello straniero, è Cristo stesso. E sono fatti entrare nella gloria di Dio. Da duemila anni, è lì che batte il cuore del cristianesimo: ogni essere umano è il mio prossimo. La fraternità non è preferenza per qualcuno ma apertura all’universalità: ogni essere umano è per me un fratello o una sorella. In questo modo, papa Francesco si inserisce in una lunga tradizione di eminenti figure della santità cristiana.

È in questo humus millenario che affondano le famose radici cristiane dell’Europa. Ed ecco che le stesse persone che ieri vi facevano riferimento, tutt’a un tratto le rinnegano. Perché, attenzione, questa opinione non è quella di un uomo solo. Il papa ha cominciato ad irritare seriamente le coscienze delle “brave persone” che credevano di essere dalla parte giusta, difensori dell’ordine. Fin dalla sua elezione, quasi quattro anni fa, Témoignage chrétien ha sempre affermato il suo sostegno a papa Francesco e, anche se capita a volte di avere divergenze su alcuni punti, gli esprimiamo qui di nuovo la nostra fedeltà e la nostra riconoscenza.

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