2013 addio

addio 2013 non tornerai mai più

 

anno 2013
(non ricordo più dove ho trovato quest’addio al tempo che fugge : merita che venga diffuso come opportunità di riflessione, all’autore un grazie!)
trecentosessantacinque giorni che hanno dato il tempo agli eventi della vita. Episodi che in un qualche modo si intrecciano e tracciano quel tessuto che è la società. Nessuno è escluso da questo processo collettivo anche chi crede di essere solo, ininfluente e di sentire la propria solitudine nel cuore.

Il tessuto sociale è un qualcosa che si nutre di tutti e che influenza inconsciamente o consciamente tutti, nessuno escluso. Le parole ascoltate, le immagini assorbite, le paure, i dolori, le difficoltà, le gioie, le illusioni, le verità, le bugie, le idee, i giusdizi, i pregiudizi, i pensieri, i ragionamenti, le emozioni, la rabbia, l’odio, il raconcore, l’amore, la felicità, l’amicizia, i valori, l’etica, la morale, le emozioni, si fondono fino a creare quel quadro d’insieme che è la vita.

La vita non va giudicata va vissuta. Ognuno liberamente pone l’attenzione sulle cose belle o brutte che ha vissuto, noi crediamo che la vita è sempre bella.

Trecentosessantacinquegiorni possono essere tanti o pochi a seconda delle singole percezioni e di come noi intendiamo il tempo. La testa vive nel tempo certificato dalle convenzioni, l’anima vive nel senza tempo. Questi due mondi hanno regole, leggi, manifestazioni diverse, opposte e solo talvolta coincidenti. Siamo la società del materialismo, del tutto e subito, del più forte e del più debole, del ricco e del povero, del conti se hai potere e denaro e non vali niente se non hai nulla da dare. Siamo la società dell’apparenza e delle sovrastrutture dove ci crediamo tutti eroi, santi e navigatori.

Siamo giudici, allenatori di calcio, politici, dotti e sapienti. Siamo tutti abbastanza simili e totalmente diversi. La diversità per me è crescita a molti fa paura. L’ignoto fa paura ma stimola anche la curiosità. Il coraggio non è incoscienza ma voglia di vivere. La realtà apparente non sempre è verità dell’anima. Quante cose abbiamo vissuto. Quante cose abbiamo rfiutato di vivere. Una certezza sola c’è tra poche ore quest’anno sarà archiviato ma noi saremo sempre, qui, pronti, ad affrontare nuove sfide, nuove avventure, consapevoli degli errori, pronti a pagarne le conseguenze, a cadere ed a rialzarci. Siamo uomini non super eroi. Siamo esseri umani non robot.