l’introduzione al C.C.I.T. 2018 del presidente Claude Dumas

CCIT ­­– Banneux 2018

INTRODUZIONE

Claude DUMAS

Non tornerò sui saluti e le parole di benvenuto pronunciate a monte, alle quali mi associo pienamente, ma solamente ringraziare, particolarmente il santuario di Banneux che mette a nostra disposizione le sue strutture per assicurarci un’accoglienza calorosa, e ringraziare anche i nostri amici Leon e Elisa Tambour insieme all’equipe che li accompagna.. organizzare un incontro del CCIT, anche se si ha una solida pratica, è sempre un’avventura, fonte di stress e di gioia..si, grazie a tutti.

La pietà popolare : culto e devozione

Per introdurre la conferenza del Sig. Hans Geybels, mi sono inspirato al passaggio della piscina di Betsaida in Giovanni 5.

Dopo queste cose, c’era una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle pecore, c’era una piscina denominata in ebraico Bethesda, con cinque portici, sotto questi stavano buttati per terra un mucchio di ammalati, ciechi, zoppi, paralitici. C’era un uomo che era malato da trentotto anni. Gesù, visto costui che stava per terra e saputo che già da parecchio tempo stava così, gli disse : « Vuoi guarire ? ». Il malato gli rispose : « Signore, non ho nessuno che mi butti nella piscina quando l’acqua si agita ; e mentre tento di andarci io, qualcun’altro vi scende prima di me ». Gesù gli disse : « Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina ». E subito l’uomo guarì. Prese il suo lettuccio : camminava ! Era, però, sabato in quel giorno.

Perchè Gesù era andato alla piscina di Bethesda ? Si sa che questa piscina era un luogo pagano dedicato ad Asclepio, il dio della salute. Correva voce che ogni tanto i malati guarivano. I Giudei devoti, scandalizzati nel vedere avverarsi delle guarigioni in un luogo pagano, dicevano che erano stati guariti non da Asclepio ma da un angelo del Signore. Dei credenti, poco scrupolosi sono venuti a cercare la guarigione nel tempio dei gentili.

A Bethsda, Gesù si trova in diverse periferie. E’ innanzitutto alla periferia della città poichè questa piscina si trova in una delle porte di Gerusalemme. Poi è alla periferia religiosa, poichè la piscina era un luogo dedicato al dio della salute. Nello stesso tempo è anche nella periferia umana perchè c’è tutto il rottame dell’umanità che si trova là : malati e marginali che non fanno altro che attendere..considerati come dei parassiti. E infine la periferia della morale perchè è il posto dove domina la legge del più forte, una specie di giungla dove non si accede all’acqua se non dribblando gli altri : « .. e mentre tento di andarci io, qualcun’altro vi scende prima di me. »

Questo posto era dunque conosciuto per i miracoli e improvvise guarigioni, la gente ne parlava, ma non ne era certa la fonte di queste guarigioni. Quando si è malati, noi siamo pronti a tutto per essere guariti : vedi i guaritori, gli incantatori, ci affidiamo a qualsiasi ciarlatano.

Qualunque sia la fonte delle guarigioni avvenute, Gesù viene in questo posto per dimostrare la sua autorità sulle potenze del male. La guarigione è totale. Senza spettacolo, senza folklore e senza magia, miracolosa, ma discreta. Un ordine e basta. Un uomo è accasciato e Gesù gli domanda di alzarsi e di camminare. E’ tutto. Non ci sono incantesimi, gente in trance, niente che possa attirare gli sguardi e far arrivare i giornalisti.

Attraverso questa guarigione, Gesù rimette le cose nella loro giusta dimensione, non è l’acqua che si agita che guarisce, ma di sicuro è Lui con suo padre, d’altronde non è forse lui a fare il primo passo verso lo storpio..tutto ciò ridona senza dubbio, senso a tutte quelle devozioni o culti che noi offriamo ai Santi, alle icône, ai pellegrinaggi o ad altre forme, che spesso sono considerati, a prima vista, come delle suspestizioni, mentre possono rivelarci la vera fonte di ogni guarigione.

Papa Francesco ha detto ai membri delle confraternite del mondo intero riunite a Roma il 5 Maggio 2013 : « La pietà popolare, voi siete un’importante manifestazione, è un tesoro della Chiesa..una spiritualità, una mistica, uno spazio di incontro con Gesù Cristo..Questa fede, che nasce dall’ascolto della Parola di Dio, voi la manifestate nelle forme che coinvolgono i sensi, i sentimenti, i simboli delle differenti culture ».. e concluse : »Siate dei veri evangelizzatori ! »

Noi in quanto membri del CCIT siamo confrontati con delle pratiche che, a volte, sfiorano la supestizione, la magia..Ma chiamati ad essere, alla sequela di Cristo, questi evangelizzatori che si uniscono ai Sinti/Rom dentro le loro domande e nei loro modi di agire, a me sembra che noi abbiamo in questo giorno un grande bisogno di essere illuminati su questa fede ordinaria..il nostro conferenziere, ne sono certo, saprà metterci sulla strada giusta.

 

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