RESTIAMO UMANI
di Andrea Pio Cristiani – iniziatore Movimento Shalom
La bestia che è in noi si scatena dietro l ‘effetto degli stimoli non controllati della bramosia, del potere incontrastato, dell’ambizione più assurda, dell’istinto più feroce.
Oggi si assiste allo spettacolo agghiacciante del non-umano, al quale ci stiamo drammaticamente assuefacendo. Di fatto l’orrore sta diventando normalità, una prassi di vita. Film horror e realtà sono di fatto indistinguibili. Testate nucleari esibite insieme ai carri armati di ultima generazione, sono pubblicizzati come abiti di alta moda. Il prezzario degli strumenti di morte è incalcolabile, gli interessi folli, anzi, tutto è folle. C’è chi è giunto a dire che una fiaccolata nella notte per chiedere il disarmo globale sia da malati di mente. Il nostro pensiero è l’esatto contrario: i pazzi da internare sono esattamente i produttori di armi, i mercanti, i sanguinari clienti e i consumatori.
Senza considerare che una guerra “seria” oggi non si combatte con le armi convenzionali, basta un’atomica o una fiala di virus letale e ….

La corruzione e la menzogna imperversano ovunque, dalla politica all’ economia. Larga parte dell’informazione è asservita al potere e dunque impunemente diffonde macroscopiche balle.
I social sono il marcatore della cattiveria e superficialità dilagante. Basta leggerli e si capisce subito di che cosa è capace il cervello umano, abitato dalla menzogna e dalla malvagità carica di invidia e di odio verso chiunque la pensa diversamente.
Inguardabili e inudibili dibattiti pieni di insulti e intolleranze distruttive, talvolta false e tendenziose, con linguaggi triviali. Il carico d’odio e di violenza ha raggiunto livelli da Shoah.
Insensibilità e razzismo feroce imperversano senza pudore. Si può uccidere nel branco adolescenti un compagno, per il gusto di uccidere, per la curiosità di veder morire nel sangue. E poi andare al solito bar a bere una birra, prima della partita di calcetto.
Più sconcertante chi si dice cristiano e grida legittimamente contro l’eutanasia e l’aborto, ma tace di fronte alle migliaia di disperati morti nel Mediterraneo.
Taccio sui grandi traffici di droga, il consumo della quale è in crescita e coinvolge sempre più giovani.
Ci vuole un patto serrato per recuperare un’etica comune, partendo da valori fondamentali che sono indispensabili per risorgere, iniziando dalle famiglie, dalla scuola, dalla politica, dalle associazioni, dalle religioni, dallo sport.
Possiamo a mio avviso contare su tanta gente apparentemente silenziosa e invisibile, da cercare e coinvolgere. Credo che siano tanti a dissentire dalla cultura effimera del nulla, della morte, dell’avidità omicida, dell’egoismo, del cinismo, del fanatismo religioso e nazionalista, della crudeltà violenta, fatta di parole e di azioni. Credo che siamo ancora molti, ma purtroppo ancora troppo silenziosi e intimoriti. Dobbiamo fare “chiasso” mobilitarsi uniti, a prescindere da tutte le diversità che ci qualificano, in un’unica visione di mondo dove nessuno è escluso, entrare nel “villaggio globale” di cui Shalom si fa architetto e archetipo da mezzo secolo. In effetti da tempo noi lo abitiamo, nella consapevolezza che c’è già in noi e in chiunque ha scelto di rimanere Umano.


