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due popoli divisi dal loro odio

 

 

Gaza massacro 

“non guerra, ma massacro!”

“Quello che sta succedendo a Gaza” dichiara all’Agenzia Fides Sua Beatitudine Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini, “non è una guerra, ma è piuttosto un massacro. Un massacro inutile, che non farà avanzare nemmeno di un passo Isrele verso la pace e la sicurezza. Al contrario, con tutti questi sacrifici umani, i cuori di israeliani e palestinesi si sono riempiti di nuovo odio”.
con l’aiuto del sito ‘finesettimana’ riporto qui sotto alcuni link che rimandano a interessanti articoli su questa tremenda realtà che va avanti da circa 60 anni:

Gaza

 

 

 

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=VK758hUBnkE

a Gaza il massacro non fa crescere solo i morti ma anche l’odio verso Israele: così l’israeliano Geries Koury nel video qui sopra riportato

Gaza: smascherare le menzogne, rompere il muro dell’omertà di Ingrid Colanicchia in Adista n. 28 del 26 luglio 2014 (Notizie)

Il vero obiettivo di Israele è, secondo la maggior parte degli analisti, far naufragare il governo di unità nazionale Hamas-Fatah sancito dall’accordo di riconciliazione firmato ad aprile. D’altronde non è certo un’invenzione di Israele la strategia del divide et impera. Fermare il linguaggio violento. Stop alle armi italiane ad Israele. La disinformazione di massa.
«Ormai israeliani e palestinesi non si conoscono più, non si parlano più. Sono sempre più divisi, lontani. Non c’è niente di peggio. Quando arrivai in Israele, noi ebrei andavamo a fare trekking in Cisgiordania. Tel Aviv era piena di arabi. Palestinesi e israeliani condividevano molte cose. Era tutto diverso».
Ieri, quando il picchetto d’onore ha fatto il saluto militare al funerale di Eitan Barak, morto a vent’anni, ho capito fino a che punto avevamo sbagliato a pensare che la guerra in questo Paese fosse qualcosa che appartiene al passato…