dello stesso vangelo due ‘letture’ contrapposte – chi ha ragione?

due visioni del vangelo

«Entrare nella logica della sequela di Gesù Cristo significa mettersi in fila dietro di Lui e lasciarsi devastare dalla gioia di offrire un servizio nelle retrovie»

don Tonino Bello

Per alcuni vivere il Vangelo significa impegnarsi nelle grandi battaglie contro l’aborto, l’eutanasia, il divorzio, la regolamentazione della unioni civili,

per altri significa stare vicino alla donna che ha abortito, a chi è esausto della propria malattia, a chi ha scelto di separarsi, a chi ha un orientamento morale, educativo e sessuale diverso.

Per alcuni significa testimoniare la verità di fede,

per altri la compassione e la misericordia di Dio verso la sofferenza e le fragilità umane.

Per alcuni significa organizzare convegni ed eventi,

per altri sostenere i poveri, visitare i malati e i carcerati, dedicare il proprio tempo ai c.d. disabili.

Per alcuni significa insegnare,

per altri ascoltare e condividere.

Per alcuni significa convincere,

per altri testimoniare.

Per alcuni significa aderire ad una fede,

per altri incontrare una Persona.

Per alcuni significa osservare,

per altri lasciarsi liberare.

Per alcuni significa sforzarsi,

per altri lasciarsi amare.

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