anche a Parigi i rom sono di ‘serie b’ rispetto alla legge

smantellato un accampamento Rom nella periferia di Parigi

scoppia la polemica

non concessa la sospensione dello sgombero, prevista dalla legge, perché hanno occupato con la forza il terreno dopo hanno realizzato l’insediamento

La baraccopoli Rom smantellata a Parigi

la baraccopoli Rom smantellata a Parigi

globalist 28 novembre 2017

La polizia ha smantellato, oggi, un accampamento Rom nella periferia nord di Parigi. All’operazione sono state interessate un centinaio di persone, che sono state ospitate altrove. Si tratta della quarta evacuazione dal 2015 attuato nella zona di Parigi.

Lo smantellamento dell’accampamento di Poissonniers, fatto di capanne di legno, a poca distanza da un tratto ferroviario in disuso, è cominciata intorno alle 7,30 quando un piccolo gruppo di donne e bambini è stato fatto salire su un bus.
“Centotredici persone tra cui 55 bambini (…) sono stati riprotetti”, ha detto, in una nota, la prefettura dell’Ile-de-France. Non ci sono stati problemi durante l’evacuazione, garantina da un centinaio di poliziotti.
In precedenza, circa 250-300 persone, dopo le procedure di identificazione, erano già partite e sistemate in strutture alberghiere o alloggi d’emegenza, cercando di non allontanare i nuclei familiari dalle scuole frequentate dai figli.
Una sistemazione abitativa sarà offerta principalmente a persone vulnerabili, genitori di bambini in età scolare e persone in un processo di integrazione, secondo le linee anticipate dalla prefettura regionale, ricordando che una analisi sociale era stata fatta sulla baraccopoli e la sua composizione.
In previsione dello sgombero, era stato concesso un termine – fino al 10 novembre – per lasciare l’area. Ma da parte delle associazioni che tutelano i diritti umani sono state sollevate perplessità perchè la legge sull’uguaglianza e la cittadinanza, approvata all’inizio di quest’anno, prevede l’estensione anche agli abitanti delle baraccopoli della sospensione degli sgomberi in questo periodo dell’anno. Ma un tribunale deciso che la sospensione non vale per gli abitanti della baraccopoli di Poissonniers, che hanno occupato con la forza il terreno su cui hanno costruito i loro alloggi.

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